Ingredienti

  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di farina di Mandorle
  • 1 cucchiaino di farina di Cocco
  • 1 pizzico di Sale non raffinato
  • 1 cucchiaino di Olio di Cocco
  • Noci di macadamia
  • Una spolverata di Cacao in polvere

INFORMAZIONI NUTRIZIONALI DEL PIATTO

Oggi vi propongo una colazione diversa dal solito, un piatto buono e gustoso ricco di nutrienti sani che però si discostano dalla classica colazione all’italiana. Per il nostro Cheto-pancake avremo quindi bisogno di ingredienti particolari e forse un po’ difficili da rintracciare in supermercato, ma fidatevi di me la fatica sarà ricompensata da un piatto sano ma allo stesso tempo sfizioso che non avrà assolutamente nulla da invidiare a prodotti meno healthy.

Farina di Mandorle e Farina di Cocco: si tratta di due farine dall’assetto nutrizionale particolare, ricche di fibre e grassi (ne possono contenere fino al 60%) presentano un bassissimo contenuto di carboidrati. Questi due ingredienti ci danno quindi una grossa mano a contenere il picco glicemico postprandiale, aiutandoci a prevenire l’insorgenza precoce del senso di fame ed allo stesso tempo sono ricchi di grassi buoni, importanti nella lotta e nel contrastare l’insorgenza di patologie cardiovascolari.

Olio di Cocco: la scelta di utilizzare questo prodotto, preferendolo all’olio extravergine di Oliva è dovuta unicamente alla necessità di creare un piatto che abbia un rapporto grassi carboidrati prevalentemente lipidico, così come richiesto da alcuni protocolli chetogenici.

Tradizionalmente utilizzato nella cucina orientale, ultimamente sta riscontrando un notevole successo anche nella nostra cucina grazie all’elevato contenuto di acidi grassi a catena media (MCT) velocemente metabolizzabili a livello epatico e che non entrano nel metabolismo di produzione del colesterolo endogeno; studi recenti hanno inoltre associato il consumo di questo prodotto ad un aumento dei livelli di HDL (colesterolo buono). Gli acidi grassi a catena media, inoltre, vengono ossidati più velocemente dall’organismo e questo può essere un grosso aiuto soprattutto nei casi di dimagrimento bloccato, quando si ha quindi la necessità di ripristinare una buona flessibilità metabolica. Questi lipidi infatti facilitano l’attività mitocondriale inducendo l’attivazione di processi metabolici “brucia grassi”.

Dott. Daniele Scenna

Biologo nutrizionista
Esperto in nutrizione clinica
Email: danielescennanutrizionista@gmail.com Cel. 392-7311531