Difficoltà: 3/5


Muscoli coinvolti: quadricipiti, glutei, ischiocrurali, adduttori dell’anca e polpacci. il tipo di
movimento, inoltre, sollecita molti altri muscoli che assumono il ruolo di stabilizzatori.


Posizione di partenza: si impugnano i manubri e ci si mette in posizione eretta con le braccia
distese lungo i fianchi e i palmi delle mani rivolti verso l’interno. La distanza tra i piedi è pari
alla larghezza delle spalle. La testa è dritta, lo sguardo in avanti e le scapole addotte, quindi
ravvicinate tra di loro.


Movimento: Si esegue un ampio passo in avanti; la gamba che sta dietro si piega tanto da
arrivare con il ginocchio a pochi cm dal suolo, mentre il piede rimane fermo sul posto con il
tallone sollevato. Il ginocchio della gamba avanti non deve assolutamente andare in avanti
oltre la punta del piede. Dopo aver mantenuto per un istante la posizione, si torna alla
posizione iniziale.


Consigli: l’affondo può essere eseguito in più modalità: da fermo, alternando le gambe in
avanti, alternandole indietro, camminando.
La respirazione prevede di inspirare durante il piegamento e si espira mentre si torna in
posizione di partenza.